Dalla vita quotidiana alla cucina, con le sue ricette più iconiche; dalle feste al fenomeno del k-pop passando per la cerimonia del tè, i riti di bellezza e le arti marziali. Questo volume accompagna il lettore in un coinvolgente viaggio tra immagini e parole in una delle culture più interessanti al mondo. Le tante bellissime illustrazioni presenti sanno cogliere e raccontare l'essenza del Paese della calma mattutina.
Daniela Pispico per I Quaderni del Bardo Edizioni
sabato 12 settembre 2026
Cucina piemontese contemporanea di Matteo Baronetto (EDT)
La cucina piemontese è una delle più amate: l’insalata russa e gli agnolotti, la bagna cauda e il fritto misto, il gran bollito e i tajarin. Il motivo di questa fortuna è un incrocio che si verifica di rado: non solo i migliori prodotti – le carni e i formaggi, il tartufo e il Barolo –, ma una tradizione popolare che nei secoli s’è intrecciata con quella delle tavole di corte, con le influenze francesi. Dunque la cucina piemontese è verace ma tecnica, golosa ma raffinata, così come risulta già in Cucina borghese semplice ed economica, il manuale scritto nel 1873 da Giovanni Vialardi, il quale fino a vent’anni prima era stato cuoco dei Savoia. A più di centocinquant’anni da quel titolo, il cuoco Matteo Baronetto sancisce il passaggio dal moderno al contemporaneo. Baronetto sa bene cosa voglia dire confrontarsi con la Storia: dal 2014 al 2025 ha condotto Del Cambio, il ristorante fondato a Torino nel 1757, quello preferito da Camillo Benso Conte di Cavour, uno dei locali più storici e belli al mondo. Ci voleva uno dei cuochi più sensibili d’Italia per toccare con rispetto un tale patrimonio gastronomico e renderlo attuale. Con la consapevolezza che la cucina piemontese non si riscrive. Si attualizza. E si tramanda.
venerdì 11 settembre 2026
Il grande libro dell'origami. Ediz. illustrata di Tomoko Fuse (Nuinui)
In questo volume, Tomoko Fuse, celebre maestra giapponese riconosciuta a livello internazionale come pioniera e “regina” dell‘origami modulare e geometrico, presenta 40 modelli di scatole e composizioni modulari tra i più rappresentativi della sua ricerca. Artista raffinata, Tomoko Fuse ha dato vita a straordinarie creazioni geometriche, arrivando a progettare anche oggetti di design e manufatti industriali. Il libro propone un’ampia varietà di scatole e strutture componibili, arricchite da dettagli e componenti decorative che permettono di personalizzare ogni realizzazione
ALFest torna a Lecce dall’11 al 13 settembre: tre giorni di cinema e cultura asiatica
Dall’11 al 13 settembre 2026 torna a Lecce ALFest – Asia Lover Film & Music Festival, la manifestazione dedicata al cinema e alla cultura asiatica che per tre giorni porterà nel capoluogo salentino film, incontri e protagonisti dell’industria cinematografica italiana e internazionale.
Cuore dell’edizione 2026 sarà la Multisala Massimo di Lecce, che ospiterà la cerimonia inaugurale e le proiezioni cinematografiche, tutte gratuite e in lingua originale con sottotitoli in italiano. Gli incontri con gli ospiti si terranno invece negli spazi del Convitto Palmieri.
Tra i protagonisti di questa edizione Yoko Narahashi, casting director giapponese di alcune delle più importanti produzioni internazionali ambientate o realizzate tra Giappone e Hollywood, tra cui L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, nonché membro dell’Academy, e Carlo Cavazzoni, figura di riferimento della diffusione dell’animazione giapponese in Italia e direttore esecutivo di Dynit.
L’APERTURA CON “KOKUHO – IL MAESTRO DI KABUKI”
ALFest prenderà ufficialmente il via venerdì 11 settembre alle ore 19:45 alla Multisala Massimo con la cerimonia di inaugurazione.
Alle 21:00 il grande schermo si accenderà con il film d’apertura, Kokuho – Il maestro di kabuki, un’opera che attraversa il Giappone e una delle sue arti più antiche attraverso la storia di Kikuo.
Giappone, 1964. Figlio di un potente boss della yakuza di Nagasaki, Kikuo vede la propria esistenza sconvolta dall’assassinio del padre. Rimasto solo, viene accolto nella casa di Hanjiro Hanai, leggenda del teatro kabuki. Lontano dal mondo della criminalità, il giovane scoprirà una passione travolgente per l’arte drammatica tradizionale, iniziando un percorso destinato a trasformare radicalmente la sua vita.
CARLO CAVAZZONI: TRENT’ANNI DI ANIME IN ITALIA
Sabato 12 settembre alle ore 17:00, al Convitto Palmieri, protagonista sarà Carlo Cavazzoni con l’incontro:
“Anime in Italia: trent’anni di cultura, distribuzione e pubblico”
Un viaggio attraverso la diffusione e l’evoluzione dell’animazione giapponese nel nostro Paese, il ruolo della distribuzione e la nascita di un pubblico sempre più vasto e consapevole.
Attraverso l’esperienza di Dynit, che ha contribuito a portare in Italia titoli diventati parte dell’immaginario collettivo, da Neon Genesis Evangelion a Your Name., Cavazzoni ripercorrerà le tappe di una trasformazione che negli ultimi trent’anni ha portato gli anime da fenomeno di nicchia a componente fondamentale della cultura pop contemporanea italiana.
La sera il festival tornerà alla Multisala Massimo con due proiezioni.
Alle 20:00 sarà la volta di Ghost Cat Anzu, delicato e irriverente racconto di formazione che unisce folklore, quotidianità e animazione in rotoscopio. La giovane Karin, lasciata dal padre in un tempio nella campagna giapponese, si ritrova affidata alle cure di Anzu, un enorme e stravagante “gatto fantasma” che parla, guida un motorino e ha un debole per il gioco d’azzardo. Dallo scontro tra i due nascerà un’improbabile amicizia e un viaggio fantastico capace di spingersi oltre le porte del regno dei morti.
Alle 21:45 spazio a Tamerlano, kolossal storico-epico ambientato nel XIV secolo, negli anni in cui l’Impero Mongolo si sgretola e la Via della Seta precipita nel caos. Tradito e costretto all’esilio, Timur Barlas intraprende una spietata ascesa militare destinata a trasformarlo nell’ultimo grande conquistatore dell’Eurasia. Un racconto visivamente imponente sul potere, la guerra e la nascita di un mito.
YOKO NARAHASHI: DAL GIAPPONE A HOLLYWOOD
Uno degli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 è in programma domenica 13 settembre alle ore 10:30 al Convitto Palmieri, con Yoko Narahashi e l’incontro:
“Il Giappone a Hollywood: casting e cinema oltre i confini”
Casting director di L’ultimo Samurai, Memorie di una Geisha, Babel e 47 Ronin, Narahashi racconterà la sua straordinaria esperienza professionale e il rapporto tra il Giappone e la grande industria cinematografica internazionale.
L’incontro approfondirà il ruolo del casting nella costruzione di ponti tra culture, la rappresentazione dell’identità e della sensibilità giapponese nel cinema internazionale e il superamento delle barriere linguistiche, culturali e professionali.
Una testimonianza privilegiata dall’interno di Hollywood e, allo stesso tempo, un'occasione per riflettere su come il cinema possa trasformare le differenze culturali in strumenti di incontro.
DOMENICA SERA: “A NEW DAWN” E “100 YARDS”
ALFest si concluderà domenica sera alla Multisala Massimo con altre due proiezioni gratuite.
Alle 20:00 sarà proiettato A New Dawn. In una cittadina rurale giapponese travolta dalla modernizzazione, un giovane isolato dal mondo cerca di completare l’ultimo, leggendario fuoco d’artificio progettato dal padre scomparso. Con la fabbrica di famiglia ormai prossima alla demolizione, insieme agli amici d’infanzia tenterà di regalare alla comunità un ultimo spettacolo di luci prima che il passato venga cancellato per sempre. Una riflessione poetica sul tempo, la memoria, il cambiamento e il rapporto tra tradizione e progresso.
A chiudere il festival, alle 21:30, sarà 100 Yards.
Nella Tianjin degli anni Venti, la morte di un venerato maestro di Wushu rompe gli equilibri di una comunità governata da antichi codici d’onore. Quando la guida della prestigiosa accademia viene affidata al miglior apprendista anziché al figlio del maestro, tra i due nasce una rivalità destinata a riversarsi nelle strade della città. Un wuxia metropolitano dal grande impatto visivo, scandito da spettacolari coreografie di combattimento.
TRE GIORNI DI ASIA NEL CUORE DI LECCE
Con l’edizione 2026, ALFest rinnova la propria vocazione di luogo d’incontro tra Oriente e Occidente, affiancando alla scoperta del cinema asiatico contemporaneo il dialogo diretto con professionisti che hanno contribuito concretamente alla circolazione delle opere e degli artisti tra Asia, Italia e industria cinematografica internazionale.
Dal kabuki all’animazione, dal wuxia al cinema storico, passando per Hollywood, casting e distribuzione: dall’11 al 13 settembre Lecce torna a guardare verso l’Asia attraverso il cinema.
Le proiezioni del 12 e 13 settembre alla Multisala Massimo sono gratuite, in lingua originale con sottotitoli in italiano, fino a esaurimento dei posti disponibili.
PROGRAMMA
giovedì 10 settembre 2026
Storia dell'Aprilia. Un miracolo italiano di Alessandro Ruta (DIARKOS)
Fondata nel 1945 a Noale, in provincia di Venezia, l’Aprilia nasce come officina artigianale per la produzione di biciclette. In pochi decenni si trasforma in un laboratorio di innovazione capace di rivoluzionare il mondo delle moto sportive. Attraverso una narrazione che intreccia storia industriale, tecnologia e racconto delle competizioni, Alessandro Ruta segue tutta la parabola del marchio italiano: dai primi ciclomotori agli scooter iconici, fino all’ingresso trionfale nel motorsport, dove Aprilia conquista titoli mondiali e costruisce una reputazione di eccellenza tecnica. Indimenticabili i successi nel motocross e soprattutto nelle classi 125 e 250 del Motomondiale, dove diventa in breve tempo la regina di queste categorie grazie a piloti leggendari: da Max Biaggi a Valentino Rossi, da Loris Capirossi a Jorge Lorenzo. Il libro attraversa momenti chiave: la visione di Ivano Beggio, l’espansione internazionale, le sfide economiche, l’ingresso nel gruppo Piaggio e il ritorno nelle competizioni globali. In questo percorso, un ruolo centrale è occupato dalla MotoGP, banco di prova estremo dove Aprilia ha riaffermato la propria ambizione tecnologica e sportiva, confrontandosi con i giganti del settore nella massima espressione del motociclismo mondiale. Più che una storia aziendale, è il ritratto di un’idea italiana di velocità: audace, sperimentale, sempre in bilico tra rischio e genialità
mercoledì 9 settembre 2026
Natural wine, no drama. Una guida semplice al vino naturale di Honey Spencer (Guido Tommasi Editore-Datanova)
In cosa si differenzia il vino naturale dagli altri tipi di vino? “Naturale” significa biologico o biodinamico? E cosa vuol dire esattamente “biodinamico”? E “rigenerativo” non è forse solo l’ennesima trovata di marketing? In questo libro l’autrice Honey Spencer, sommelier pluripremiata, approfondisce le realtà di ciascuna pratica, dal punto di vista della coltivazione e anche da quello della vinificazione. Il vino naturale riguarda tanto ciò che viene fatto (o non fatto) in vigna quanto l’approccio adottato in cantina. E se da un lato questo significa ovviamente coltivare senza pesticidi o erbicidi, dall’altro vuol dire anche impegnarsi a promuovere terreni sani e biodiversità. Proprio in quest’ottica, l’autrice ci aiuta a scoprire e abbracciare queste nuove tecniche e prodotti, insegnando i metodi corretti su come trovare un buon vino e abbinarlo in modo da far risaltare tutto quello che si nasconde nel bicchiere. Si tratta di un libro ricco di descrizioni delle regioni vinicole, che spaziano dall’Italia all’Australia, dagli Stati Uniti alla Georgia, e riflessioni sull’agricoltura, oltre a profili di viticoltori naturali innovativi e all’avanguardia in tutto il mondo. Meli Ligas, Fleur Godart, Ketevan Berishvil, Sonia Gambino... sono persone di cui probabilmente non avete mai sentito parlare, ma quel che è certo è che vorrete assaggiare i loro vini una volta che ne avrete letto qui. Infine, proprio per esaltare i vini appena scoperti, l’autrice fornisce una selezione unica di ricette e note di abbinamento di chef di fama mondiale: melanzana arrosto con tahina e melagrana con un bel rosé, un ossobuco alla milanese con un moscato, ormai le cene per voi non avranno più segreti. In più Honey Spancer ci insegna anche in maniera facile come comprendere in modo rapido la vinificazione e come scegliere un buon vino naturale la prossima volta che andate a comprarlo tramite un glossario e una guida passo a passo. Natural Wine, No Drama è un piccolo gioiello per gli appassionati e non. Alla salute!
martedì 8 settembre 2026
Qualcosa di buono. Oltre 100 ricette per tutti i gusti e per tutte le tasche di Gabriele Rapanello Cattarin (Vallardi A.)
I sapori schietti di una volta, i consigli tramandati per generazioni e la libertà di adattare la cucina buona alle esigenze di tutti i giorni – e di tutti i portafogli. Qualcosa di buono è il libro per chi ama la cucina di casa, quella genuina di un tempo, fatta con pochi ingredienti e tanta sostanza.
lunedì 7 settembre 2026
Il grande libro del pesce. Nuovi modi per cucinarlo, mangiarlo e pensarlo di Josh Niland (Giunti Editore)
In questo "Grande libro del pesce", l'acclamato chef Josh Niland ci mostra un modo nuovo di pensare a ogni aspetto della cucina di pesce. Dalla scelta del prodotto alla sua lavorazione, dalle tecniche di frollatura e stagionatura fino ai trucchi per ottenere una pelle croccante, Josh mette in discussione tutto ciò che pensavamo di sapere sull'argomento. E ci invita a vedere il pesce per quello che è: una ricca fonte di proteine che merita, per ogni taglio, lo stesso rispetto reverenziale dedicato alla carne.







